Complicazioni della FGM
1. Complicazioni fisiche
2. Complicazioni psicologiche
3. Complicazioni sociali
Complicazioni
fisiche dell’FGM
• Immediate
•
Dolore severo e violento durante l’intervento
con strumenti rudimentali e senza anestesia
•
Ferite ai tessuti adiacenti: uretra, vagina, perineo
e il retto, per usi di strumenti grezzi e non idonei,
mancata conoscenza dell’anatomia e fisiologia
degli organi genitali femminili, povera visibilità del
campo operatorio, incapacità tecnica chirurgica.
•
Emorragia; la scissione del clitoride comporta spesso
il taglio dell’arteria critoridea che ha un
flusso forte ed alta pressione.
•
Emorragia secondaria relativa alla caduta della escara
o del coaugulo sopra un vaso dopo una settimana dall’intervento.
• Shock emorragico per perdita imponente di sangue.
• Shock neurogeno per il violento dolore.
•
Ritenzione urinaria acuta per diffusa edema o per
infiammazione o per paura del dolore al passaggio
dell’urina sulla ferita.
•
Frattura o dislocazione; frattura della clavicola,
femore o omero, dislocazione dell’articolazione
del bacino per la forte pressione a cui viene applicato
per contrastare i movimenti di auto difesa della
bambina durante l’intervento.
•
Infezione: molto frequenti per scarsa igiene dell’ambiente
e degli strumenti usati (non sterili usati per l’intervento).
• Mancata guarigione o cicatrizzazione della ferita.
Complicazione tardive
• Difficoltà del passaggio urinario
per danno dell’orifizio uretrale o per cicatrice
del meato uretrale.
•
Infezione ricorrente dell’apparato urinario.
• Infezione pelvica.
•
Infertilità come risultante dell’infezione
pelvica con danno irreversibile dell’attività riproduttiva
della paziente.
•
Tessuto keroide che copre completamente l’orifizio
vulvare eccetto un piccolo orifizio per il passaggio
dell’urina e del ciclo mestruale.
• Ascesso.
• Cisti e ascesso vulvare.
• Neuronoma critorideo.
•
Dismenorrea per parziale o quasi totale occlusione
dell’ostio vulvare.
• Calcoli vaginali
• Fistola vescico-vaginale
• Fistola retto-vaginale
• Fistola vescica-vagino-rettale
• Ematocolpo
• Disparaunia
• Disfunzione sessuale per dolori durante la penetrazione
vaginale- ridotto piacere sessuale.
• Distocia durante il parto
Complicazioni psicologiche da FGM
• Per alcune ragazze la mutilazione
rimane una esperienza indelebile, carica di paura,
sottomissione,
inibizione e repressione di sentimenti.
•
Questa esperienza rimane viva nella loro mente durante
lo sviluppo e non lascerà mai la loro memoria.
In alcuni casi riportano che il dolore durante il
rapporto sessuale o durante le mestruazioni non è altro
che un richiamo della loro memoria dei momenti violenti
della mutilazione dei genitali.
• Alcune ragazze esprimono sensazioni di umiliazione,
inibizione e paura che sono diventate forti e dominanti
nella loro esistenza.
• Altre ragazze sentono questo evento come tradimento,
amarezza e rabbia per essere state soggette di una
tale crudele ed umiliante operazione, nonostante
il supporto morale ed affettivo dimostrati dai parenti.
•
Per altre ragazze l’esperienza della mutilazione
dei genitali femminili e comparabile ad una violenza
sessuale subita (stupro).
•
L’esperienza negativa delle donne che hanno
subito la mutilazione dei genitali femminili è associato
ad alcune forme di disordine psicologico e mentale.
•
Le ragazze non infibulate sono socialmente emarginate
dalla loro comunità, stigmatizzate ed impossibilitate
di sposarsi con ovvie conseguenze morali, sociali
e psicologiche.
Complicazioni sessuali
• Penetrazione vaginale è impossibile
senza il taglio del tessuto cicatriziale o keroide,
ampliando così l’ostio vulvo vaginale
(deinfibulazione).
• Vaginismo: in seguito al dolore e vigorosi rapporti
sessuali.
•
Inibizione del coito può degenerare il rapporto
fra moglie e marito fino a portare al divorzio.Trattamento dei problemi sessuali legati alla FGM
• Accurata anamnesi e colloquio
con la coppia per identificare il loro problema
reale.
• Identificare e valutare che tipo di FGM ha subito
la donna o la paziente.
•
Se è indicata la deinfibulazione è necessario
un consulto della coppia, rendendoli consapevoli
della loro situazione ed ottenere il consenso informato.
•
Se la deinfibulazione non è necessaria occorre
consiliare ed incoraggiare preliminari per stimolare
un risveglio di interesse (eccitamento sessuale)
e l’uso di gel lubrificanti.